giovedì 24 novembre 2016

Eroi dell'Olimpo: L'eroe perduto, Rick Riordan


"Sarai tu il mio paladino, Jason. Sarai il più grande degli eroi e porterai unità fra i semidei, e quindi sull'Olimpo."


Finalmente, dopo un anno dalla lettura di Gli Dei dell'Olimpo, ho deciso di dare un'altra opportunità a questa saga. Mentre la leggevo per la prima volta, la mancanza dei personaggi che avevo appena salutato era ancora tanta, quindi ho preferito accantonarlo e riprenderlo quando ero sicura di poterlo godere al meglio. Mai decisione fu più saggia.

La saga si basa su una profezia che viene rivelata dall'Oracolo Rachel Elizabeth Dare, nel libro Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo: lo scontro finale, che dice:

Sette mezzosangue alla chiamata risponderanno.
Fuoco o tempesta il mondo cader faranno.
Con l'ultimo fiato un giuramento si dovrà mantenere,
e alle Porte della Morte,i nemici armati si dovran temere. 


L'Eroe Perduto, invece, inizia con un ragazzo di nome Jason, che si sveglia in uno scuolabus, senza avere nessun minimo ricordo di chi sia e di come sia arrivato lì. Con lui ci sono Leo e Piper, i quali affermano di conoscerlo da mesi. 
A complicare ulteriormente la situazione, i tre ragazzi vengono attaccati da un mostro e, durante il combattimento, Jason scopre inaspettatamente di saper combattere e di avere delle conoscenze che non riesce a spiegare. È come se il suo corpo riesca a ricordare quello che lui non può. I tre amici sopravvivono all'attacco e vengono soccorsi da un gruppo capeggiato da Annabeth, che li scorta nell'unico posto sicuro per loro: il Campo Mezzosangue. Jason, Piper e Leo scoprono di essere semidei, ma non hanno il tempo di assimilare questa realtà totalmente nuova, perché l'Oracolo pronuncia una nuova profezia e loro sono gli eroi designati. La profezia recita:

Attento alla terra, figlio della saetta.
I sette verranno alla luce con i giganti e la loro vendetta. 
Fucina e colomba la gabbia spezzeranno, 
e con la furia di Era la morte scateneranno. 

Il loro compito è salvare Era e impedire il ritorno di Geo. Questa missione è decisamente più grande di loro e dovranno affrontare varie sfide, non solo fisiche ma anche mentali. 


Rick Riordan con questa saga ha superato se stesso. É riuscito a proseguire la storia, senza risultare banale o ripetitivo, ma rimanendo comunque legato alle origini. La vicenda infatti è ambientata un anno dopo le vicende di Percy Jackson e dei suoi compagni, ma i riferimenti ai personaggi già conosciuti e ai luoghi già visitati, fanno si che il lettore si ambienti senza che la mancanza dei vecchi personaggi sia così sentita.
Ciò che rende le due saghe diverse, è il fatto che in questa ci vengono proposti vari punti di vista, dando la possibilità al lettore di immedesimarsi in personaggi diversi e molto più maturi. Nonostante le due storie si incrocino, il nostro amato Percy Jackson viene solo nominato per ora, in quanto nessuno sappia che fine abbia fatto, neppure Annabeth. 
In conclusione, nonostante la mancanza iniziale, ho apprezzato molto i nuovi personaggi e questa nuova avventura, che si prospetta piena di colpi di scena. 
Se vi piacciono i libri fantasy e la mitologia, questo è il libro che fa per voi! Il mio unico consiglio è di iniziare a leggere questa saga solo dopo aver letto la saga precedente. 

"O dimostri alla svelta il tuo valore, o soccombi."

Stelle: 4/5
Totale libri letti: 28


Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo:
- Il ladro di fulmini
- Il mare dei mostri
- La maledizione del Titano
- La battaglia del labirinto
- Lo scontro finale



giovedì 20 ottobre 2016

Aggiornamenti di vario genere

Ciao a tutti, cari lettori.
Questo post arriva direttamente da Glasgow, in Scozia.
Finalmente dopo alcune mesi di preparazione e di assestamento, ho potuto riprendere in mano il blog e aggiornarvi su alcune cose.

Per prima cosa, come molti avranno sicuramente realizzato, la mia reading challenge è fallita. Avevo intenzione di leggere 110 libri quest'anno, ma ora sono arrivata a quota 28. Il trasferimento mi ha preso molto più tempo di quello che avevo predetto. Quindi, d'ora in poi, pubblicherò recensioni dei libri che leggo senza seguire una lista precisa.

Vi invito a seguirmi nel mio account Instagram per tenervi aggiornati sulle mie letture e su quando posterò le recensioni qui nel blog.  
Detto questo, è tempo di tornare a leggere.

Alla prossima recensione!


giovedì 15 settembre 2016

Un libro che posso leggere in un giorno --> Struck by Lightning: The Carson Phillips Journal, Chris Colfer


"You've got to show the world who you are, before it tells you. Otherwise you become victim to someone you're not."


Eccoci alla ventisettesima recensione dell'anno. 
Ho comprato questo libro subito dopo aver visto il film, ma è rimasto nella mia libreria per molto tempo, prima di aver avuto l'occasione di leggerlo. Ovviamente leggerlo in un solo giorno è stato più complicato del previsto, ma penso di averlo finito in circa 48 ore. 

Struck by Lightning racconta di un ragazzo, Carson Philips, un ragazzo emarginato, ma molto intelligente, che frequenta le superiori. Il libro è ambientato nella scuola della sua piccola città, Cover, dove Carson è disposto a tutto pur di realizzare il suo sogno: andare via da quella città e diventare l'editore del The New Yorker. A complicare le cose c'è la sua situazione familiare, infatti suo padre ha lasciato lui e sua madre e quest'ultima ha trovato conforto nell'alcol. L'unica persona a cui tiene di più al mondo è sua nonna, che è stata la prima ad averlo incoraggiato a scrivere, ma soffre di Alzheimer e questo rende la sua vita ancora più difficile. 


Il libro è originariamente lo script del film dove Chris Colfer non è solo lo sceneggiatore, ma anche il protagonista. Dopo aver girato il film ha scritto questo libro basato su di esso. 
Il libro è scritto sotto forma di giornale e nonostante le vicende di Carson siano abbastanza tragiche, il linguaggio usato è sarcastico. La fusione dell'umorismo nero e della drammaticità rende il libro facile da leggere e scorrevole. 
Il protagonista è costruito e descritto in modo impeccabile, forse anche perché è stato scritto da Chris Colfer mentre frequentava il liceo. È importante sottolineare che non è un personaggio basato sullo scrittore, ma su chi e come sarebbe voluto essere. Carson è cinico, arrogante e ambizioso, ma questo non gli impedisce di mostrare, anche se raramente, il suo lato più tenero. Forse è questo che lo rende un personaggio amabile e nel quale tutti si possono immedesimare. 
Essendo un libro ambientato in una scuola, non possono mancare i vari personaggi stereotipati, come il giocatore di football che ha una relazione con la capo cheerleader. Il forte carattere del protagonista viene mostrato in tutta la sua complessità quando vengono descritte delle scene con questi personaggi. 
Le scene più drammatiche in tutto il libro sono quelle dove il protagonista va a trovare la nonna e, sono, anche le mie parti preferite. Il modo in cui sono state descritte permette al lettore di sentire il dolore dei personaggi. 
Nonostante io abbia apprezzato il libro, la storia e il modo in cui è stato scritto, ho preferito la versione cinematografica, perché secondo me rendeva maggiormente. 


"...because a life without meaning, without drive or focus, without dreams or goals, isn't a life worth living."


Stelle: 3/5
Totale libri letti: 27

sabato 20 agosto 2016

Un libro con brutte recensioni --> La ragazza del treno, Paula Hawkins


"La vita non è un paragrafo, e la morte non è una parentesi."


Questo thriller è entrato a far parte della mia sfida letteraria dopo che mi è stato regalato da mia madre, lo scorso natale. Mi ha incuriosito fin da quando ho iniziato a vedere tutta la pubblicità che veniva fatta in televisione e nelle librerie. Successivamente, quando sono venuta a conoscenza che è diventato un best seller subito dopo la sua pubblicazione, la voglia di leggerlo è diventata ancora più grande. 
Nonostante le brutte recensioni che si trovano su internet, volevo essere in grado di giudicare in base alla mia conoscenza. 

Il libro tratta di una donna con problemi di alcolismo, Rachel Wilson, la quale conduce una vita triste e monotona senza amici, lavoro o una casa propria. 
Dopo il suo divorzio la sua vita inizia ad andare a rotoli e l'unico momento positivo della sua giornata lo vive su il treno che la porta al centro di Londra. Questo sarà un viaggio ricorrente e che la aiuta ad evadere dalla sua vita e a immergersi nella vita di altre persone, che "spia" durante il tragitto. Ogni giorno, quando il treno arriva allo stop, riesce ad osservare una coppia, che lei chiama Jess e Jason, che vive una vita perfetta, al contrario della sua. 
Tutto cambia quando, una mattina, assiste ad un avvenimento che non avrebbe voluto vedere e da questo momento in poi, la sua vita non sarà più così monotona. 


Il libro è narrato sotto forma narrativa del diario e segue tre diversi punti di vista, quello della protagonista Rachel. quello di Megan e quello di Anna. La vita di queste tre donne si intreccerà e le cambierà per sempre. 
Sono proprio le donne le vere protagoniste di questo romanzo, mentre i pochi uomini che si incontrano nella storia non vengono approfonditi. 
L'intreccio che viene proposto dalla scrittrice non è molto complicato, l'importante è fare attenzione alle date che vengono riportate. Anche il linguaggio utilizzato è forse fin troppo semplice per un libro del genere, ma nonostante ciò riesce a tenere attiva la curiosità del lettore, chiarendo i punti salienti sono negli ultimi 3/4 capitoli.
Visto le brutte recensioni, non mi aspettavo molto da questo libro e, invece, mi ha notevolmente sorpreso. 
Il personaggio che mi è piaciuto di più è quello di Rachel. La sua vita è a pezzi e tutto quello che le succede rende la sua vita ancora più dura. Questo però non la ferma, non si arrende e prova continuamente a rimettersi in piedi, fallendo innumerevoli volte. Il suo ruolo da anti eroina la rende il personaggio più amabile e nel quale il lettore riesce ad immedesimarsi senza difficoltà.
Se cercate un thriller leggero, con un linguaggio semplice ma che riesca ad affrontare anche dei temi non consueti, questo è il libro perfetto per voi. 


"I buchi della vita non si chiudono più. Devi crescere intorno a loro, come le radici che affondano nel cemento, e devi rimodellarti intorno alle crepe."


Stelle: 3/5
Totale libri letti: 26

martedì 26 luglio 2016

Nomination Liebster Award


Buongiorno a tutti. Sono stata nominata dalla meravigliosa A Beautiful Encounter per il Liebster Award, che ringrazio infinitamente. È un premio che viene assegnato ai blog che hanno meno di 200 iscritti, per fargli conoscere.
Ecco le risposte alle domande che mi sono state poste: 



1. Qual è il tuo genere preferito?
Non ho proprio un genere preferito, perché di solito leggo qualsiasi cosa che mi ispiri. Ammetto che leggo più libri fantasy e le mie due saghe preferite sono fantasy, anch'esse. 

2. Dove ti piace leggere?
Ovunque! Leggo a casa, in pullman, al mare e in ogni posto dove ci sia la possibilità di leggere, anche solo qualche pagina. Quando apro un libro, quello che mi circonda improvvisamente scompare e vengo risucchiata nel mondo che sto leggendo. 

3. Un autore o autrice che vorresti incontrare.
Assolutamente, J.K. Rowling. Lei, con Harry Potter, mi ha trasportato nella lettura più di chiunque altra e mi ha salvato. Sembra una frase fatta, ma lei lo ha fatto sul serio. Vorrei incontrala per ringraziarla e dirle quanto ha fatto per me. Fin da piccola mi è sempre piaciuto leggere, ma è stata questa saga che mi ha fatto capire che amo la lettura e che farà per sempre parte di me.

4. Ebook o cartaceo?
Entrambi. Amo vedere la libreria piena di libri, ma durante i viaggi l'ebook è decisamente comodo. 

5. Ultimo libro letto.
Aristotle and Dante discover the secrets of the universe, che ho amato talmente tanto da diventare la mia lettura preferita di quest'anno, fin'ora.

6. Prima di scegliere un libro cosa fai? Cosa determina la tua scelta?
Dipende. Quest'anno sto seguendo una sfida letteraria e quindi mi sono basata su quei punti. Ho cercato di inserire maggiormente quei poveri libri che avevo nella libreria, ma che non avevo ancora letto, e quelli che volevo leggere da tanto tempo. Poi, ogni volta che vado in libreria mi segno dei libri che mi colpiscono, sia per la trama o/e per la copertina. La mia lista è infinita, ma piano piano riuscirò a leggerli tutti. 

7. Che libro mi consiglieresti?
Visto che l'ho appena finito, Aristotle and Dante discover the secrets of the universe. Penso che sia un libro magnifico e, se non ne sei ancora convinta, ho scritto una recensione senza spoiler che puoi trovare sotto questo post. 

8. Hai mai prestato un libro? se sì. ti è stato restituito?
Si, ma presto i libri solo a chi so che ha mia stessa ossessione, perché so che posso fidarmi. Mi ricordo ancora quando ho prestato Harry Potter e i doni della morte e la persona, a cui lo avevo dato, ha strappato leggermente una pagina. Sapendo quanto ci tenessi, mi ha comprato una nuova copia e ho trovato questo gesto molto dolce. 

9. Qual è stato il primo libro letto?
Il primo libro che ho letto interamente da sola è Un amico per dragone della collana Il battello a vapore. 

10. Protagonista preferito?
Credo di avere un rifiuto verso i protagonisti. Amo di più i personaggi secondari (per esempio, Luna in Harry Potter, Simon in Shadowhunters, Finnick in Hunger Games). Però, pensando all'ultimo libro che ho letto, non solo ho amato uno dei protagonisti, ma entrambi!

11. Che sensazioni ti dà la lettura?
La lettura è un porto sicuro. Leggo quando voglio fuggire da questo mondo e dai problemi, quando voglio visitare posti nuovi, quando voglio espandere la mia conoscenza su determinati argomenti, quando voglio sognare, quando voglio darmi forza, quando voglio semplicemente leggere un pensiero diverso da mio. Non solo amo leggere libri nuovi, ma amo soprattutto rileggere alcuni libri. È come tornare in un posto conosciuto ed è bellissimo rivivere le emozioni provate durante la prima lettura. Ormai, ovunque vada, ho un libro con me e questo mi dà sicurezza.
Penso che la lettura mi abbia reso ciò che sono ora, senza di essa non avrei mai avuto una crescita interiore così grande.


Questi sono gli undici blog che nomino a mia volta per il Liebster Award:


Ed ecco le domande per voi:
1. Quale è stato il primo libro che hai letto?
2. Fai parte di un club del libro? In caso contrario, ti piacerebbe?
3. Quale saga è la tua preferita?
4. Quanti libri hai già letto quest'anno e quanti ne vorresti ancora leggere?
5. Se stai leggendo un libro che non ti piace particolarmente, che cosa fai? Lo abbandoni o lo continui?
6. Hai la necessità di leggere lo stesso libro ogni anno?
7. È importante per te avere la stessa edizione dei libri di una saga o possono essere anche diversi tra loro?
8. Hai mai pianto per un libro?
9. Quale libro aspetti con trepidazione quest'anno?
10. Cosa stai leggendo attualmente?
11. Cosa simboleggiano per te i libri?



Regole:
  • Inserire il logo "Liebster Award" sul blog
  • Ringrazia e segui il blog chi ti ha nominato 
  • Rispondi alle domande
  • Nomina 11 blogger con meno di 200 followers
  • Formula a tua volta 11 domande per i blog nominati
  • Informali
Buona lettura!





mercoledì 20 luglio 2016

Un libro scritto magnificamente --> Aristotle and Dante discover the secrets of the universe, Benjamin Alire Sáenz



Finalmente ecco arrivata un'altra recensione. Ci ho messo un po' di tempo perché non trovavo la forza di leggere con questo caldo, ma poi ho cambiato genere ed è andata molto meglio.
Ho deciso di leggere questo libro perché la bellezza della copertina e del titolo così particolare mi hanno colpito subito. Premetto. fin da subito, che ho letto il libro in lingua originale e la mia recensione si baserà su quello.

Il libro è ambientato a El Paso nel 1987. I protagonisti, come possiamo già capire, sono i quindicenni Aristotele e Dante.
Dopo il loro incontro in piscina, i due ragazzi sembrano essere completamente l'uno l'opposto dell'altro, senza nessun interesse in comune. Ari e Dante trascorreranno un'estate assieme, durante la quale capiranno di condividere un'amicizia molto speciale, una di quelle che dura per sempre e che ti cambia la vita.


La storia viene narrata in prima persona da Ari e il libro è diviso in sei parti, ognuna delle quali ha diversi capitoli.
Lo stile dello scrittore può essere definito quasi poetico e questo rende il libro ancora più bello. Il modo di narrare le varie scene e i vari dettagli che arricchiscono ogni personaggio sono spettacolari. Non solo viene descritto il rapporto tra i due protagonisti, ma durante la storia vengono affrontati anche altri temi. Per esempio, l'identità messicana-americana, essendo i due protagonisti di origini messicane; il rapporto familiare, infatti la famiglia di Ari e quella di Dante hanno una storia molto diversa, ma valori molto simili; la sessualità e l'odio che ne deriva, il libro è ambientato in un'epoca in cui avere dei dubbi sulla propria sessualità è considerato ancora un tabù e da questo deriva un odio non indifferente.
Benjamin Alire Sàenz è riuscito ha fare un lavoro che pochi scrittori riescono a fare, ed è per questo motivo che considero Aristotle and Dante discover the secrets of the universe il mio nuovo libro preferito di quest'anno. Mi ha conquistato capitolo dopo capito e me ne sono completamente innamorata, anche perché questa è semplicemente una storia di due ragazzi: uno che vuole essere a conoscenza di tutto per non dover essere sorpreso da nulla e uno che è arrabbiato, triste e solo e che vuole solo imparare ad amare gli altri e se stesso.
Se cercate un young adult che è in grado di farvi riflette su vari argomenti, di regalarvi tantissime e diverse emozioni e che vi catturi e non vi lasci mai più, questo è il libro perfetto per voi.
Vi lascio con una delle tantissime citazioni che ho amato:

“I bet you could sometimes find all the mysteries of the universe in someone's hand.” 

Stelle: 5/5
Totale libri letti: 25

Volevo avvisarvi che non so se arriveranno recensioni per i prossimi mesi. Ad ottobre mi trasferirò e quindi mi sono sentita obbligata a rileggere la saga di Harry Potter e di Shadowhunters prima di partire. Mi mancheranno tanto i miei libri cartacei.

Buona lettura!


domenica 5 giugno 2016

Il Tag del Book



Buon giorno a tutti.
Oggi scrivo un post diverso dal solito perché sono stata taggata da A Book Lover and Trusty Reader per il booktag "Il Tag del Book". Per prima cosa grazie mille, è davvero un tag molto bello.
Per seconda cosa, sotto vi elenco le regole semplicissime che bisogna seguire:
  • Ringraziare il blog che vi ha nominato
  • Citare il blog che ha creato il tag
  • Nominare, alla fine delle domande di rito , 8 blog .
Non sapendo chi ha creato il blog, parto direttamente con il rispondere alle domande!



1. Chiedervi il titolo del libro/ dei libri sarebbe un controsenso! Quindi: Voi avete libri "segreti"? Libri che avete letto e che tenete gelosamente nascosti? Di cui non parlate mai? Cosa rende loro cosi speciali?
Non ho esattamente libri segreti, perché cerco di consigliare i libri che ho amato a più persone possibili. Forse però quello che ho consigliato di meno, per così dire, è La figlia della mia migliore amica di Dorothy Koomson. Questo libro mi ha dato così tante emozioni che lo custodisco quasi gelosamente nella mia libreria, infatti cerco di prestare qualsiasi libro, ma questo lo consiglio raramente. Forse la trama, i pensieri e l'essermi immedesimata così tanto nei personaggi, lo hanno reso uno dei libri a cui sono molto affezionata. 

2. Qual è la citazione di un libro che amate particolarmente? Una citazione che vi è entrata nel cuore, che vi ha travolto, che vi ha fatto dire " Sono io, sono proprio io" con euforia? Riportatela e spiegate il motivo per cui la ritenete davvero importante.
"Sono le scelte che facciamo che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità." Questa citazione è tratta dalla saga di Harry Potter ed è quella che più mi rappresenta. Molte volte nella vita ho pensato di non essere in grado di fare determinate cose e di non valere niente. Andando avanti con gli anni mi sono accorta che le scelte che ho compiuto hanno mostrato chi sono veramente e quello che sono in grado di fare. 
Non c'è citazione migliore per me e il fatto che venga dalla saga che amo di più e solo un extra per apprezzarla maggiormente. 

3. Qual è il libro che vi ha fatto innamorare della scrittura? Raccontatemi della vostra prima lettura, del perché leggete! Sono curiosissima di sapere ogni cosa!
La lettura è il mio primo amore, nato quando ancora non sapevo leggere. Mia madre era solita leggermi le fiabe disney scritto in questo grande libro che custodisco ancora e, ogni tanto, mi racconta ancora come io all'età di 3 anni sapessi quel libro a memoria e glielo leggessi quando era stanca. A questo aneddoto possiamo aggiungere quello del primo giorno di scuola: tornai a casa veramente arrabbiata perché avevamo passato il giorno a giocare e non mi avevano insegnato a leggere; O quando lessi 40 libri in più delle letture che ci furono assegnate come compiti delle vacanze estive.
Ho sempre letto tantissimo, ma scoperto il mio vero amore per la lettura a 8 anni, quando mi regalarono il primo libro della saga di Harry Potter. Grazie a questo libro ho capito quanto la lettura avrebbe fatto parte della mia vita.

4. Ultima, ma non meno importante: Cos'è per voi un libro? Cosa vuol dire leggere? Quali emozioni vi suscita?
I libri sono il mio tesoro. Amo leggerli e rileggerli e ricordarmi che emozioni ho provato mentre li leggevo per la prima volta. Amo i libri vissuti, che mostrano quanto sono stati letti e quante emozioni sono state provate.
Io cerco di leggere il più possibile e tutto viene più semplice, perché per me la lettura è un modo per estraniarmi, rilassarmi e non pensare ai problemi che mi affliggono. Porto sempre un libro con me, anche quando so che non avrò il tempo di leggerlo, ma averlo al sicuro nella mia borsa rende tutto più semplice. Senza la lettura la mia vita sarebbe incompleta, piatta e molto più complicata. 

È stato molto bello ed emozionante rispondere a queste domande. Ma ora passiamo agli 8 blog che nomino per questo BookTag:
- A reader's thousand lives
- La Maison dei Libri
- Twins Books Lovers
- Libri di cristallo
- L'equazione dei libri
- my books avenue
- Il nostro angolo dei sogni
- Uno Scaffale di libri

Buona serata a tutti e attendete la prossima recensione!





lunedì 16 maggio 2016

Un libro tratto da un videogioco --> Mass Effect: Revelation, Drew Karpyshyn


Questo libro mi è stato consigliato da una delle mie migliori amiche, che è patita di videogiochi.
Mass Effect è appunto uno dei suoi videogiochi preferiti e, quando sono andata a chiederle un consiglio su che libro leggere che fosse attinente a questa categoria, lei non ha esitato nemmeno un momento. Per poco non mi lanciava il libro in faccia!
Io, personalmente, non sono una ragazza che gioca con videogiochi, anche perché non ho mai avuto una console. È vero, però, che dopo aver letto questo libro, sto seriamente pensando di trasferirmi dalla mia migliore amica per poterci giocare.
Mass Effect: Revelation è un romanzo di fantascienza, prequel del videogioco da cui è tratto.

La vicenda è ambientata nel 2148. Ogni società della galassia dipende dalla tecnologia Prothean, una razza aliena ormai scomparsa da secoli. Quando su Marte si scopre un deposito contenente tecnologia Prothean, l'umanità si sente pronta alla conquista dell'intero cosmo.
La storia si concentra soprattutto sul plotone, comandato dal protagonista David Anderson, che è costretto ad indagare sui resti di una stazione di ricerca militare top secret, dopo che è stata brutalmente attaccata.
Da questo attacco inizieranno diverse avventure per David, che lo porteranno a fare varie conoscenze e scoperte che non immaginava di poter fare.


Nonostante il linguaggio tecnico usato, che un non fan del videogioco deve cercare di apprendere nel corso dei capitoli, ho trovato questo romanzo molto piacevole.
La scrittura è comunque semplice, così da rendere la lettura veloce, ed è strutturato in modo da tenere il lettore attento fino all'ultima pagina.
Drew Karpyshyn è stato in grado di descrivere i vari personaggi, i loro rapporti e gli eventi nei minimi dettagli, e questo ha arricchito lo stile narrativo.
La conclusione del libro è in grado di accendere la scintilla della curiosità nel lettore, anche di quelli che non hanno mai giocato al videogioco, portandoli a desiderare di leggere anche gli altri romanzi che continuano questa prima vicenda.
Se cercate un libro di fantascienza, che ha un'ambientazione completamente nuova e che vi sproni a giocare anche il videogioco da cui è tratto, pur non essendo fan del genere, questo è il libro che fa per voi.

Stelle: 3/5
Totale libri letti: 24



Saga:

- Mass Effect:  Revelation
- Mass Effect:  Ascension
- Mass Effect:  Retribution
- Mass Effect:  Deception (questo è l'unico libro che non è stato scritto da Drew Karpyshyn. Dopo la sua pubblicazione, visti gli innumerevoli errori, sono nate alcune polemiche. Queste hanno portato alla correzione del romanzo, ma non è stata mai effettuata la ristampa.)



Buona lettura!


venerdì 6 maggio 2016

Un libro che verrà pubblicato quest'anno --> Lady Midnight, Cassandra Clare


Lady Midnight, o Signora della Mezzanotte, è il primo libro della nuova trilogia di Cassandra Clare, intitolata The Dark Artifices.
Questo libro era presente nella mia sfida letteraria da quando ho finito di leggere tutti gli altri libri della saga Shadowhunters. Io l'ho letto in lingua originale, non solo perché amo le copertine originali, ma anche perché non potevo aspettare che uscisse in italiano (in realtà il libro mi è arrivato dopo dell'uscita del libro in Italia, ma questa è un'altra storia).

Ancora una volta Cassandra ci teletrasporta nel mondo fantastico degli Shadowhunters, ma con personaggi del tutto nuovi.
I protagonisti, già introdotti in Città del fuoco celeste (l'ultimo libro della saga The Mortal Instruments), sono Emma Carstairs e Julian Blackthorn. Nel corso della storia conosciamo anche i fratelli e le sorelle di Julian, Helen, Mark, i gemelli Livia e Tiberius, Drusilla e il piccolo Octavian. e anche tantissimi altri personaggi, come Cristina Mendoza Rosales, Kieran e Kit.
Sono trascorsi 5 anni dagli eventi di The Mortal Instruments e Emma si trova a dover indagare sulla morte dei genitori, ma questa volta sembra che abbia finalmente trovato una pista affidabile. Le sue indagini però non saranno per niente semplici. Tanti colpi di scena e avvenimenti inaspettati lasciano il lettore con il fiato sospeso sino all'ultima pagina.
Cassandra riesce con la sua scrittura impeccabile a descrivere i luoghi, le scene e i personaggi, riuscendo a proiettarle direttamente nella mente di chi legge.


Non so quanto possa valere il mio giudizio, in quanto fan, ma è stato il mio libro preferito fin'ora quest'anno.
Ho amato ogni singolo capitolo e come, anche se concentrato sui bellissimi nuovi personaggi, si facessero riferimenti ai libri passati e ai personaggi che abbiamo imparato ad amare, creando una linea continua negli avvenimenti. Pensavo che avrei sentito la mancanza di Clary, Jace, Alec, Magnus, Izzy e Simon, ma i Blackthorn/Carstairs hanno reso il tutto molto più difficile. Infatti i personaggi sono stati introdotti e descritti talmente bene, tramite i caratteri, gli hobby e i modi di fare diversi ma calzanti, che li hanno resi facili da amare.
Ho apprezzato anche l'approfondimento del legame parabatai, essendo uno dei temi originali e caratteristici di questo mondo.
Cassandra ha superato se stessa, come tutti noi fan ci aspettavamo.

Il seguito, The Lord of Shadow, dovrebbe uscire approssimativamente nel mese di Aprile/Maggio 2017 e ci rimane un'ultima domanda da farci: come riusciremo ad aspettare?

Consiglio agli amanti dei libri fantasy, di saghe infinite e ai pionieri di Harry Potter, di dare assolutamente una possibilità a questi libri, non ve ne pentirete.

Stelle: 5/5
Totale libri letti: 23



Questi sono i libri pubblicati fin'ora o che verranno pubblicati entro quest'anno:


  • The Mortal Instruments - Shadowhunters

- Città di ossa
- Città di cenere
- Città di vetro
- Città degli angeli caduti
- Città delle anime perdute
- Città del fuoco celeste


  • Shadowhunters - Le origini (The Infernal Devices)

- L'angelo
- Il principe
- La principessa


  • Altri libri

- Shadowhunters - Il codice
- Pagine rubate (disponibile solo in e-book)
- Le cronache di Magnus Bane
- Le cronache dell'accademia Shadowhunters (per ora disponibile solo in e-book, la formato cartaceo in lingua inglese uscirà il 15 novembre 2016)


Buona lettura!


sabato 30 aprile 2016

Un libro proibito o che è stato messo al bando in passato --> Fahrenheit 451, Ray Bradbury


Girovagando su internet, ho notato che tutto il mondo ha letto o stava leggendo questo libro. Tutti, tranne me. Quindi non potevo farmi sfuggire quest'occasione e ho inserito questa lettura nella sfida letteraria di quest'anno.
Fahrenheit 451 è un romanzo di fantascienza e, inizialmente, era noto come racconto breve, diventando solo successivamente un romanzo che venne pubblicato nel 1953. Il titolo si riferisce è alla temperatura che lo scrittore riteneva esatta per bruciare la carta.

Il libro, diviso in 3 parti, è ambientato in un futuro dispotico, posteriore al 1960. Gli abitanti della società descritta non potevano possedere libri, perché era considerato un reato. Per tenere sotto controllo questa legge, è stata istituita un'associazione dei vigili del fuoco che ha il compito di bruciare ogni libro che riesce a trovare.
Il protagonista, infatti, è il pompiere Guy Montag. Fin dall'inizio si capisce quanto lui ami il suo lavoro, perché dice:

"Era una gioia appiccare il fuoco.
Era una gioia speciale vedere le cose divorate, vederle annerite, diverse. Con la punta di rame del tubo fra le mani, con quel grosso pitone che sputava il suo cherosene venefico sul mondo, il sangue gli martellava contro le tempie, e le sue mani diventavano le mani di non si sa quale direttore d'orchestra che suonasse tutte le sinfonie fiammeggianti, incendiarie, per far cadere tutti i cenci e le rovine carbonizzate della storia. Col suo elmetto simbolicamente numerato 451 sulla solida testa, con gli occhi tutta una fiamma arancione al pensiero di quanto sarebbe accaduto la prossima volta, l'uomo premette il bottone dell'accensione, e la casa sussultò in una fiammata divorante che prese ad arroventare il cielo vespertino, poi a ingiallirlo e infine ad annerirlo."

Un giorno, mentre sta tornando a casa dopo una giornata di lavoro, incontra una ragazza di nome Clarisse. Guy viene colpito dal suo atteggiamento un po' bizzarro e proverà subito una grande simpatia verso di lei. Incontro dopo incontro, tutte le certezze di Montag vengono messe in discussione, facendo nascere in lui un senso di ribellione che si intensifica dopo la scomparsa della ragazza. 
Inizia a commettere un errore dopo l'altro nel campo lavorativo e questo porterà ad un cambiamento radicale nella sua vita e niente tornerà mai più come prima.


Quello che mi ha colpito di più di questo libro è come venga data una visione completamente opposta della società, dove l'unico mass media che può dare notizie è la televisione e i libri sono proibiti. Ma questo non ferma le persone che i libri li hanno amati in precedenza e li amano ancora, e sono disposti a mettere la propria vita in pericolo pur di non rinunciare alla lettura. Questo sentimento è molto forte e Bradbury riesce a descriverlo con una scrittura coinvolgente, in grado di tenere il lettore incollato alle pagine. É una scrittura anche molto serrata, perché i fatti si svolgono nell'arco di qualche settimana, ma vengono interrotti da delle lunghe descrizioni sulla società che danno un quadro generale, rallentando però la narrazione.  
Se cercate un libro fantastico, breve, ambientato in una società dispotica e che descriva l'amore per la lettura in modo totalmente inaspettato, questo è il libro che fa per voi. 

Stelle: 3/5
Totale libri letti: 22

Buona lettura!

venerdì 29 aprile 2016

Un libro in cui l'assassino non è il maggiordomo --> Assassinio sull'Orient-Express, Agatha Christie


Secondo libro di quest'anno della Christie per me e, ancora una volta, non mi ha deluso per niente. Andando avanti così potrebbe facilmente diventare una delle mie scrittrici preferite.

La vicenda di Assasinio sull'Orient-Express è ambientata ad Instabul, sul treno dell'Orient-Express, da cui prende il nomo il libro.
Il protagonista è il famoso detective creato dalla penna di Agatha Christie, Hercule Poirot. Forse è anche per questo motivo che è considerato uno dei suoi romanzi più famosi.
Mentre il treno è fermo per colpa di una tempesta di neve, il detective Poirot si trova ad indagare su un omicidio accaduto qualche ora prima sul treno stesso. Il defunto è Samuel Edward Ratchett, un ricco americano che si trovava sul treno per affari. L'assassino si trova tra i passeggeri e/o il personale della carrozza Atene-Parigi, cioè la carrozza dove viaggiava il signor Ratchett.
Il protagonista inizierà una serie di interrogatori che lo porteranno ad approfondire i vari indizi trovati precedentemente e a scoprirne dei nuovi.
Il caso non è per niente semplice da risolvere, ma Hercule Poirot riuscirà nel suo intento.


Il genio di Agatha Christie viene nuovamente evidenziato e sottolinato tramite questo fantastico giallo.
Nonostante la brevità di questo romanzo, la scrittrice lo rende pieno di colpi di scena inaspettati e non scontati. La scrittura è ricca di dettagli, ma allo stesso tempo è molto scorrevole e facile da leggere. I capitoli dei quali è composto il libro, vengono suddivisi in base ai vari interrogatori. Questa tecnica rende più semplice per il lettore la conoscenza e l'individuazione dei vari sospettati e personaggi presenti nel libro, creando un filo logico.
L'effetto sorpresa che è presente alla fine lascia il lettore sottosopra, ma contemporaneamente soddisfatto, soprattutto perché non ci si aspetta per niente una finale del genere.
Ho amato molto questo romanzo e sono curiosa di leggere altre opere di questa scrittrice favolosa.
Se cercate un libro giallo breve, facile da leggere ma che non deludi sotto ogni aspetto, questo è il libro che fa per voi.

Stelle: 5/5
Totale libri letti: 21

Buona lettura!



martedì 26 aprile 2016

Un libro che ti fa venire voglia di essere l'eroe --> Il bambino con il pigiama a righe, John Boyne


Volevo leggere Il bambino con il pigiama a righe sin da quando ho visto il film, anche perché di solito amo i libri dove viene trattato l'argomento del nazismo, però questo mi ha lasciato perplessa. 

Il libro è ambientato in Germania durante la seconda guerra mondiale, mentre venivano creati i primi campi di concentramento. 
Il protagonista è un bambino tedesco di 9 anni, Bruno, al quale viene stravolta la vita. A causa del lavoro del padre, che è un'importante ufficiale del Führer, la sua famiglia deve trasferirsi da Berlino ad Auschwitz. Il protagonista non è per niente entusiasta di questo cambiamento, soprattutto visto che lui non è conoscenza di cosa sta succedendo. 
Un giorno, dalla finestra della sua camera, il bambino vede che vicino alla sua nuova casa c'è un campo dove lavorano delle persone e allora decide di andare in esplorazione. Quando arriva vicino al campo, che è circondato da del filo spinato, incontra un bambino, Shmuel, che si trova dall'altra parte della recinzione. Il bambino ha la sua stessa età e, nonostante sia ebreo, i due stringono una forte amicizia e Bruno, per la prima volta da quando si è trasferito, è veramente felice. 
I due si incontrano sempre nello stesso posto per circa un anno, ma loro amicizia viene messa alla prova dagli avvenimenti che li circondano e niente andrà come loro si aspettano. 


Pagina dopo pagina, questo libro mi ha lasciato sempre con più rabbia e stupore. Volevo leggerlo per sentirmi un'eroina, ma non è stato così. Il romanzo ha, secondo la mia opinione, tantissimi aspetti negativi ed è assente un vero e proprio significato nascosto. Molto probabilmente, non riuscirò a dare un'opinione del tutto chiara.
L'autore voleva descrivere non solo lo sterminio che si stava verificando in quel periodo, ma anche un'amicizia profonda che non era destinata a nascere. Questi concetti potenti sono stati scritti in un modo trasandato, usando un linguaggio troppo semplice e ripetitivo
Iniziamo con il prendere in considerazione Bruno, il bambino protagonista. La sua ignoranza è stata resa in modo esagerato ed è infondata per un bambino tedesco di 9 anni. Infatti, in quel periodo esisteva tantissima propaganda e sembra impossibile che lui non sapesse nulla di ciò che stesse succedendo in Germania, arrivando addirittura a usare termini come Furio al posto di Führer e Auscit al posto di Auschwitz. 
I buchi nella narrazione sono numerosi. È, inoltre, impossibile che Bruno e Shmuel siano riusciti ad incontrarsi per così tanto tempo senza che nessuna guardia se ne accorgesse. 
Infine, il linguaggio usato non ha fatto altro che enfatizzare l'odio tra gli ebrei e i nazisti e nemmeno l'innocenza di due bambini è riuscita a prevalere. 
Questo è uno dei pochi casi in cui ho preferito la versione cinematografica al libro. 
Se cercate un libro dove viene data una versione leggermente diversa della Shoah, questo libro è perfetto per voi. 

Stelle: 2/5
Totale libri letti: 20

Buona lettura!

venerdì 22 aprile 2016

Una tragedia di Shakespeare --> Amleto


Questo è la terza opera che recensisco di William Shakespeare quest'anno, perché ho deciso di dedicargli uno spazio abbastanza grande nelle mie letture. Non avendolo mai letto, mi sentivo come se stessi perdendo qualcosa e questo è stato un modo per riempire i "buchi" letterari che, molto probabilmente, avevo.

La vicenda è ambientata in Danimarca e tratta principalmente il tema della vendetta.
Tutto inizia con la comparsa di uno spettro che avviene da alcuni giorni. Orazio, l'amico del principe Amleto, è il primo ad accorgersi della somiglianza tra lo spetto e il sovrano deceduto due mesi prima.
È questo spettro che comunicherà al protagonista che è stato ucciso dal fratello Claudio, il quale ha usurpato il trono e sposato la regina vedova.
D'ora in poi Amleto inizierà a meditare vendetta e ritiene che il modo di ottenerla è facendosi credere pazzo. Tutti iniziano a preoccuparsi per il principe e cercano di fare qualsiasi cosa per aiutarlo, assumendo anche una compagnia di attoria per rallegrarlo. Amleto poi si allea con questa compagnia per rappresentare una scena dove viene descritto un omicidio simile a quello commesso dall'attuale re di Danimarca. Quest'ultimo interrompe la rappresentazione e questa è la prova della sua colpevolezza che aspettava Amleto.
La tragedia continua, ma i piani del principe non vanno come da lui programmati.


Questa è un'altra opera di Shakespeare nella quale non si può notare con estrema chiarezza la sua abilità. Oltre ad essere la sua opera più lunga è anche quella nella quale ha raggiunto un elevato livello, in quanto i suoi dialoghi hanno un significato molto più intenso.
Amleto ha una fama che lo precede e tutti sono a conoscenza di una delle frasi più celebri di quest'opera:

"Essere o non essere, questo è il dilemma:
se sia più nobile nella mente soffrire
i colpi di fionda e i dardi dell'oltraggiosa fortuna 
o prendere le armi contro un mare di affanni 
e, contrastandoli, porre loro fine."

Una delle mie scene preferite è quella della rappresentazione teatrale nell'Atto III. Ho amato come sia riuscito a narrare una rappresentazione dentro una rappresentazione e come questi due mondi si fondino come uno solo, continuando in una linea narrativa unica.
Nonostante molti aspetti positivi, stilistici e non. di quest'opera, io non l'ho apprezzata particolarmente, soprattutto per via della figura di Amleto.
Ho trovato il protagonista troppo avventato, insicuro ed egoista. Ha posto i sui obiettivi e il suo benessere prima di tutto e tutti, non curandosi minimamente delle conseguenze. Inoltre avrebbe potuto avere questa tanto agognata vendetta verso Claudio andando direttamente nella sua stanza e uccidendolo, senza dover pianificare ogni minimo dettaglio che poi ha portato al sacrificio di innumerevoli vite. Ha esagerato in qualsiasi atteggiamento da lui compiuto, forse perché io l'ho visto come un codardo. Tutto ciò che gli è capitato è stato creato da lui stesso, perché ha plasmato il suo destino.
Anche se la mia recensione questa volta non è positiva, penso che sia inevitabile non affermare che è uno degli esempi più chiari del talento di Shakespeare e un pezzo iconico della letteratura britannica.
Se cercate una tragedia che raggiunge dei limiti inverosimili ma che è scritta a regola d'arte, questo è il libro per voi.

Stelle: 2/5
Totale libri letti: 19

Buona lettura!



mercoledì 20 aprile 2016

Un libro scritto da una donna --> Io prima di te, Jojo Moyes



Inizialmente questo libro non faceva parte delle mie letture di quest'anno e della mia sfida letteraria. Ho deciso comunque di rinunciare ad un altro libro e di aggiungere questo per tre motivi:
- ho visto centinaia di foto di questo libro, ovunque;
- ho visto il trailer e mi ha intrigato:
- amo le storie strappalacrime e non potevo lasciarmelo sfuggire.

Il libro parla di Louisa Clarke, una ragazza di 26 anni che si trova impovvisamente disoccupata. Lou è molto intelligente, è a conoscenza di innumerevoli cose e la sua vita è sempre programmati e, si potrebbe dire, quasi monotona.
Tutte le sue certezze e la sua quotidianità vengono messe alla prova quando accetta di lavorare per il trentacinquenne Will Traynor, un uomo che è rimasto paralizzato dopo un grave incidente e che ha tentato il suicidio da poco. Will ha vissuto la sua vita appieno fino all'incidente ed è a conoscenza che tutto può cambiare da un momento all'altro.
Nessuno dei due sembra apprezzare l'altro all'inizio, essendo due persone molto diverse, ma in realtà non sanno ancora come il loro incontro cambierà le vite di entrambi radicalmente eper sempre.


Se cercavo una storia strappalacrime, di certo questa non mi ha deluso.
Ho amato il processo di crescita ineriore dei personaggi e la loro evoluzione. Lo scrittore è riuscito ad affrontare dei temi non per niente semplici, come quelli del libero arbitio e del suicidio, non entrando nel banale o nel superficiale. Ha cercato di mostrare sempre vari punti di vista e non solo quelli dei protagonisti e forse è proprio questo che rende il libro interessante. Tutti infatti, indipendentemente da ciò che pensano su varie questioni, possono immedesimarsi in uno dei personaggi della vicenda e vivere la storia in prima persona.
Se cercate un libro che vi faccia piangere e che metta alla prova le vostre opinioni, questo è il libro per voi.

Stelle: 5/5
Totale libri letti: 18

Buona lettura!

lunedì 18 aprile 2016

Un'opera --> Romeo e Giulietta, William Shakespeare



Romeo e Giulietta è l'opera più famosa di William Shakespeare.
Penso che tutti siano a conoscenza della trama, ma forse non tutti l'hanno letto per la sua interezza. Io ammetto che faccio parte di questa seconda categoria di persone. Ho letto vari estratti durante la mia carriera scolastica e ho studiato nel dettaglio la trama, ma non lo avevo mai veramente letto.

La tragedia è ambientata a Verona e narra dell'amore tra due giovani, Romeo Montecchi e Giulietta Capuleti. Questo amore è destinato a finire in tragedia, perché è contrastato dall'odio reciproco che provano le due famiglie.
I due ragazzi devono affrontare vari ostacoli per riuscire a stare insieme, ma tutto ciò che faranno sarà invano. La storia finisce con il loro suicidio, che porrà pace fra le due famiglie per sempre.


L'abilità di Shakespeare nell'uso del linguaggio è molto elevata e Romeo e Giulietta è la prova più lampante del suo talento.
Il tema principale è la tragedia dell'amore. Shakespeare non si limita a però ad usare un linguaggio ben strutturato e pianificato, ma è stato in grado di unire a tutto ciò anche un linguaggio religioso, che ha un ruolo importate per tutta la durata della vicenda.
Viene descritto un amore puro, giovane e senza condizioni, dove anche il rapporto carnale passa in secondo piano. È un amore quasi platonico e molto romantico. I due sono disposti a rinunciare a tutto, persino al proprio nome, pur di stare insieme. Infatti una delle citazioni più famose è:

"O Romeo, Romeo! perché sei Romeo? 
rinnega il padre tuo e rifiuta il tuo proprio nome. 
Ovvero, se proprio non vuoi, fa soltanto di legarmi a te 
con un giuramento d'amore, e io non sarò più una Capuleti."

Sono a conoscenza che il pensiero di molte persone è "se Romeo e Giulietta avessero detto subito ai genitori che si amavano, si sarebbero risparmiate molte vite e loro sarebbero vivi e insieme", ma non so se sia giusto applicarlo a quest'opera. 
Bisogna ricordare che la vicenda è ambientata in un'epoca in cui i genitori, molto probabilmente, se fossero venuti a conoscenza del loro amore, avrebbero fatto di tutto per separarli e, visto che nessuno dei due poteva vivere senza l'altro, questo avrebbe portato comunque alla loro morte prematura.
Vi consiglio di leggere questa tragedia, a prescindere dai vostri generi preferiti, perché il talento di William Shakespeare deve essere sempre riconosciuto. 

Stelle: 5/5
Totale libri letti: 17

Buona lettura!


sabato 16 aprile 2016

Un libro ambientato in estate --> Sogno d'una notte di mezza estate, William Shakespeare


Sogno d'una notte di mezza estate è sicuramente una delle commedie più famose e più brevi di William Shakespeare.

L'opera, ambientata ad Atene, racconta dell'imminente matrimonio tra Teseo e Ippolita. Questo non è l'unico avvenimento sul quale si concentra le vicenda, nonostante sia il principale e attorno al quale girano tutti gli altri.
Altri protagonisti sono Lisandro e Demetrio, che sono entrambi innamorati di Ermia, la quale ama solo il primo. Il padre di Ernia però vuole che lei vada in sposa a Demetrio e allora i due giovani innamorati, Ernia e Lisandro, scappano nei boschi. I due vengono seguiti da Demetrio stesso e da Elena, l'amica di Ernia che prova un amore non corrisposto per Demetrio.
Un'altra storia che viene raccontata è quella tra Oberon, re degli elfi, e Titania, regina delle fate.
Intanto una compagnia, formata da dei lavoratori, si impegna per rappresentare la storia di Piramo e Tisbe durante il matrimonio.
Tutte questi avvenimenti si intrecciano, dando vita a scene che hanno dell'inverosimile.

Ho apprezzato come Shakespeare abbia fuso l'amore e l'inganno e il mondo mortale e quello delle fiabe. Tutto sembra amplificato e ciò viene sottolineato dai vari intrighi e sortilegi che vengono fatti durante la vicenda.
All'inizio ho avuto qualche difficoltà a capire i vari intrecci creati nella storia, ma sono proprio questi che rendono ogni personaggio importante per la comprensione degli avvenimenti.
Io sono dell'idea che i libri di Shakespeare dovrebbero essere letti per ampliare il proprio bagaglio culturale.
Quindi se cercate un'opera intrigante e misteriosa, questo è il libro che fa per voi.

Stelle: 5/5
Totale libri letti: 16

Buona lettura!

mercoledì 30 marzo 2016

Un libro pubblicato più di 100 anni fa --> Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde, R.L. Stevenson


Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde è il romanzo più famoso di Robert Louis Stevenson. È considerato tutt'ora uno dei più grandi classici della letteratura fantastica.
Ho deciso di leggere questo classico perché  ero a conoscenza della trama, ma non mi ero mai decisa a leggerlo per la sua interezza.

La vicenda è ambientata a Londra durante il XIX secolo. La storia inizia subito con un mistero: mister Enfield racconta al cugino, l'avvocato Utterson, che qualche tempo addietro ha visto un signore che si scontrava con una bambina facendola cadere e non soccorrendola. La ricerca dello sconosciuto inizia subito, ma per ora senza nessun risultato.
Per circa un anno non si ha più nessuna notizia su quest'uomo, sino a quando il signore Danvers Carew non viene ucciso da un piccolo uomo dall'aspetto deforme: il signor Hyde.
Utterson allora decide di occuparsi del caso e questo lo porterà a fare delle scoperte sconvolgenti. Durante le indagini tutte le sue certezze e ipotesi crollano una dopo l'altra e solo grazie ad uno scritto lasciato dal colpevole, riuscirà a capire ciò che è realmente accaduto.

Quello che è interessante di questo libro è la visione dell'uomo di Stevenson, cioè che l'uomo è formato da due caratteri che sono l'uno l'opposto dell'altro: il bene e il male. Ogni persona ha questo due caratteristiche, ma la scelta del carattere prevalente spetta all'uomo stesso. Sono le nostre scelte e le nostre decisioni che ci portano a sopprimere un carattere e ad abbracciare l'altro.
Nonostante abbia trovato il romanzo molto difficile, con una scrittura complessa ed elaborata, ho apprezzato le riflessioni di Stevenson appieno.
Se cercate un classico impegnativo e che vi metta alla prova, ma che allo stesso tempo che sia breve, questo è il libro perfetto per voi.

Stelle: 4/5
Totale libri letti: 15

Buona lettura!

giovedì 24 marzo 2016

Un libro consigliato da un'amica --> Dieci piccoli indiani, Agatha Christie




Dieci piccoli indiani mi è stato consigliato da una delle mie migliori amiche, perché è il suo libro preferito. Ho ascoltato il suo consiglio, sia perché leggere il libro preferito di qualcuno ti fa scoprire qualcosa in più su quella persona, sia perché ero curiosa di leggere finalmente qualcosa di Agatha Christie.

Questo romanzo giallo narra di otto persone che vengono invitate da un certo signore Owen ad andare nella sua isola, ma ad aspettarli ci sono solo i due domestici del signore.
All'interno di ogni stanza assegnata agli ospiti è appena una filastrocca:

Dieci poveri negretti 
se ne andarono a mangiar:
uno fece indigestione,
solo nove ne restar.

Nove poveri negretti 
fino a notte alta vegliar:
uno cadde addormentato,
otto solo ne restar.

Otto poveri negretti
se ne vanno a passeggiar:
uno, ahimè, è rimasto indietro,
solo sette ne restar.

Sette poveri negretti
legna andarono a spaccar:
un di lor s'infranse a mezzo,
e sei soli ne restar.

I sei poveri negretti
giocan con un alvear:
da una vespa uno fu punto,
solo cinque ne restar.

Cinque poveri negretti
un giudizio han da sbrigar:
un lo ferma il tribunale,
quattro soli ne restar.

Quattro poveri negretti
salpan verso l'alto mar:
uno un granchio se lo prende,
e tre soli ne restar.

I tre poveri negretti 
allo zoo vollero andar:
uno l'orso ne abbrancò,
e due soli ne restar.

I due poveri negretti
stanno al sole per un po':
un si fuse come cera 
e uno solo ne restò.

Solo, il povero negretto
in un bosco se ne andò: 
ad un pino si impiccò,
e nessuno ne restò. 

Durante la cena, accade uno dei primi avvenimenti strani del racconto: una voce metallica rivela che ognuna delle dieci persone che si trovano nell'isola ha commesso un omicidio. 
Da questo momento in poi, gli ospiti si trovano ad affrontare suicidi/omicidi che accadono sempre in circostanze sospette.


Ho trovato questo libro assolutamente fantastico. Da un lato sono contenta di aver aspettato di leggere qualche opera della Christie, perché penso di averla apprezzata appieno ora.
Ho amato come sono stati introdotti e sviluppati i vari personaggi, usando un linguaggio scorrevole e per niente pesante da leggere, come la filastrocca fosse quasi un personaggio della storia e, soprattutto, il colpo di scena finale. Dieci piccoli indiani è entrato definitivamente nella lista dei miei libri preferiti.
Se vi piacciono i gialli che vi tengono incollati alla pagina fino all'ultima riga, questo libro è adatto a voi.

Stelle: 5/5
Totale libri letti: 14

Buona lettura!